SMENTITA!

SMENTITA

Alcuni organi della stampa locale riportano stamane la notizia di un incontro svoltosi nei giorni scorsi nel Comune di Teramo fra «il Commissario Luigi Pizzi, i tecnici dell’Amministrazione, i progettisti dello studio Bellomo e i rappresentanti del Comitato promotore per il referendum sul progetto da adottare per il recupero del Teatro romano». Non è detto nell’articolo in quale giorno tale riunione si sarebbe tenuta, ma al di là di ogni altra considerazione, si smentisce con decisione la presenza di rappresentanti del Comitato promotore del referendum a tale riunione.

Si ribadisce fermamente che le finalità del Comitato per il Referendum consultivo propositivo esulano dal merito delle scelte relative al “progetto da adottare per il recupero del Teatro romano». Tale materia, infatti, è riservata ai cittadini attraverso il Forum richiesto alle forze politiche che governeranno questa città, mediante Referendum.

 

Teramo 16 aprile 2018

 

p. Il Comitato promotore

f.to Il Presidente, Carlo Di Marco

 

p. il Coordinamento dei comitati di Quartiere

 

f.to Il Presidente, Giuliano Lucenti

PROSEGUE IL DIBATTITO SUL TEATRO ROMANO

Interessante articolo di Serafino Di Eusanio

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COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PROMOTORE PER IL REFERENDUM E DEL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE CITTADINI

INCONTRO DEL COMITATO PROMOTORE DEL REFERENDUM, TERAMO NOSTRA, COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE DI TERAMO E DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI CON IL COMMISSARIO PREFETTIZIO DEL COMUNE DI TERAMO DOTT. LUIGI PIZZI SUL PROGETTO DI RECUPERO DEL TEATRO ROMANO.

Si è svolto ieri mattina, 20 marzo 2018, presso gli uffici comunali di via Carducci l’incontro sollecitato dal Commissario prefettizio del Comune di Teramo Dott. Luigi Pizzi con il costituito Comitato Promotore per il referendum sul progetto di recupero del Teatro romano presieduto dal Prof. Carlo Di Marco unitamente al Coordinamento dei Comitati di Quartiere, Teramo Nostra, Demos e da rappresentanti di altre associazioni cittadine aderenti. Queste avevano da tempo richiesto un incontro urgente al Commissario, senza ottenere risposta alcuna, già lo scorso mese di dicembre al fine di avere conoscenza degli aspetti progettuali e procedimentali della questione. Anche prima della gestione commissariale, come è noto, si erano fatte richieste di accesso agli atti anche ricorrendo al Difensore civico regionale. Da ultimo, mediante deposito di un apposito ricorso al T.A.R. Abruzzo.

In precedenza, il Coordinamento dei Comitati di Quartiere e le associazioni cittadine aderenti avevano costituito il Comitato promotore per il Referendum allo scopo di istituire un Forum cittadino come procedimento deliberativo di Dibattito Pubblico sul recupero del Teatro romano.

Si verificava, tuttavia, che sulla scorta di progetti e controprogetti apparsi sulla stampa, a margine della successiva riunione convocata in Comune dal Commissario prefettizio con i tecnici e gli enti competenti, veniva riportata dagli organi di stampa la seguente notizia: il progetto definitivo esecutivo verrà illustrato alla città in un apposito incontro pubblico. All’incontro di oggi si è respinta tale ipotesi poiché in contrasto con le prospettive partecipative aperte dal Comitato per il Referendum. Secondo queste, infatti, ogni ipotesi progettuale deve essere sottoposta al Dibattito Pubblico in un Forum da convocarsi subito dopo l’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale, prima dell’avvio di ogni procedimento di approvazione di qualsiasi progetto. Il Comitato Promotore per il Referendum e le associazioni aderenti non parteciperanno ad alcun incontro pubblico in cui verrà illustrato un progetto pre-confezionato.

Per quanto attiene al procedimento di accesso agli atti rappresentato e relazionato dall’arch. Raffaele Raiola il Commissario ha promesso che il percorso sarà facilitato dagli uffici comunali.

Nel passaggio successivo, il Presidente del Coordinamento dei Comitati di Quartiere Giuliano Lucenti si è soffermato sul ruolo svolto dalla Sovrintendenza regionale competente per gli interventi di tutela, la quale tende a preferire la copertura dei siti archeologici della Città. L’orientamento della Sovrintendenza alla copertura del Teatro romano è emerso nell’incontro di ieri per bocca dei dirigenti comunali presenti all’incontro, ma è stato più volte ripreso e sviluppato dal Presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini. Questi non ha mancato di sottolineare che tale orientamento (per certi versi incomprensibile) sottrae di fatto i beni culturali alla libera fruizione della collettività come già avvenuto per gli scavi di Piazza S. Anna, Madonna delle Grazie, Largo S. Matteo. In tal senso, il parere della Sovrintendenza avrebbe certo valore vincolante ai fini dell’approvazione del progetto di recupero e di restauro del teatro, ma proprio per questo si è sottolineato che anche gli interventi di tutela in capo alla Sovrintendenza debbano essere sottoposti preventivamente al Dibattito Pubblico mediante Forum cittadino.

A conclusione dell’incontro è stata consegnata alla segretaria generale del Comune il modulo contenente il quesito referendario, dopo la vidimazione dei moduli da parte del comune potrà essere avviata la raccolta delle firme per il Referendum per la convocazione del Forum cittadino.

Teramo, 21 marzo 2018

F.to Prof. Carlo DI MARCO

Presidente Comitato Promotore per il Referendum

 

F.to Giuliano LUCENTI

Presidente Coordinamento Comitati di Quartiere di Teramo

Intervista2

Non è stato inserito alcun video

Intervista1

Al Commissario prefettizio alcune deduzioni, alle forze politiche un invito

LETTERA APERTA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO E ALLE FORZE

POLITICHE DELLA CITTA’ DI TERAMO

Eccellentissimo Commissario, illustrissime forze politiche teramane,

Nella giornata di ieri è stato diffuso dal Commissario Prefettizio una nota informativa su una riunione svoltasi in Comune, fra quattro soggetti: il Commissario stesso in qualità di Presidente, la Sovrintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio d’Abruzzo, lo studio Bellomo, la Fondazione Tercas, il dirigente del settore competente del Comune.

Il verbale diffuso suona sostanzialmente così:

1.       Abbiamo ripercorso tutto l’iter fino alla delibera del Consiglio del 17 dicembre 2010;

2.       Abbiamo ribadito l’importanza dell’opera per il Ministero, la Fondazione Tercas e la Regione che hanno stanziato rispettivamente euro 1.500.000, 1.500.000 e il restante;

3.       C’è la massima collaborazione fra tutti;

4.       Le rappresentazioni grafiche diffuse sulla stampa “non sono più attuali” perché è allo studio un’altra idea progettuale;

5.       Quando sarà pronto il progetto definitivo lo illustreremo alla popolazione. Si aggiunge che si prevede l’acquisizione di palazzo Salvoni per abbatterlo;

6.       L’ipotesi progettuale dovrà essere approvata dalla prossima Amministrazione comunale.

Eccellentissimo Commissario, lei ci deve consentire alcune valutazioni. Naturalmente, Lei può invitare chi vuole in Comune a discutere di tutto, può anche ignorare, come usa, le nostre richieste di incontro, ma quando si parla di Teatro romano, giunti al punto in cui siamo, dopo decenni di prese in giro da parte delle classi politiche che hanno governato (nessuna esclusa!!), non è più tollerabile che associazioni, comitati cittadini, singoli cittadini e quanti continuano a subire l’evidente non volontà del recupero di questo bene appartenente alla collettività, siano ignorati! E che si continuino a privilegiare le segrete stanze del potere. Lei è nel pieno della legalità, sia chiaro. Nemmeno ci aspettiamo che Lei legga i giornali tutti i giorni per scoprire che in città è appena sorto un Comitato promotore per un Referendum al quale hanno aderito tante associazioni, comitati cittadini, forze politiche e singoli cittadini. Però qualcosa su questo Le hanno raccontato, altrimenti non si spiegherebbe l’intempestività con cui interviene dopo la diffusione di progetti che ora definisce “inattuali”in modo piuttosto sibillino.

Neanche ci aspettiamo che Lei intuisca la gravità politica dell’ultima parte del Suo verbale. Riferendosi al nuovo procedimento progettuale in itinere, infatti, Lei dice ai cittadini che «allorquando sarà stato predisposto il progetto definitivo, non si mancherà di illustrarlo all’opinion pubblica locale e alle associazioni, nel corso di un apposito evento». Cioè come dire: quando avremo deciso ve lo faremo vedere!

Lei sa che ci sono dei risvolti procedimentali piuttosto seri: il progetto lo vedremmo quando finisce il rapporto contrattuale con i progettisti? Il contratto prevede che i tecnici devono essere pagati appena consegnato il progetto definitivo. Allo stato non è approvato nemmeno il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Solo dopo questa fase la stazione appaltante avrà accettato la soluzione progettuale dei tecnici incaricati, la stesura del progetto definitivo si avrà sull'indirizzo del progetto di fattibilità tecnica ed economica e non potrà più essere modificabile.

Evidentemente, eccellentissimo, non ci siamo spiegati a sufficienza. Noi promuoviamo un Referendum consultivo/propositivo per imporre (non a Lei, per carità…) alla prossima amministrazione comunale e al prossimo Sindaco che i cittadini, le associazioni, i comitati, i tecnici e gli esperti di questa Città (le sue risorse migliori) si esprimano, non su una minestra già scodellata, bensì, proprio sulla fase progettuale di recupero funzionale del Teatro romano, partendo dall’ipotesi già approvata in Consiglio comunale il 17 dicembre 2010. Sappiamo, come sapevano gli estensori della nostra Costituzione, che fra “partecipazione” e “ratifica” corre un abisso. Certamente lo sa anche Lei.

Se poi Lei dovesse ritenere che questa Sua “promessa” possa in qualche modo smontare l’iter referendario che abbiamo avviato con la costituzione del Comitato promotore, allora si sbaglierebbe davvero. Questo nulla toglie al nostro auspicio di avere con Lei un incontro al più presto nella fase di avvio del Referendum comunale, solo dopo che avrà avuto la compiacenza di ordinare agli uffici di dare risposta immediata all’accesso agli atti ancora fermo, questo si, in evidente violazione delle leggi sulla trasparenza.

Fatte queste precisazioni, ne mancherebbe un’altra da rivolgere, stavolta, alle forze politiche cittadine che si apprestano a definire le liste elettorali per la prossima primavera comunale. Ad esse vorremmo dire che apprezziamo molto ogni sforzo e ogni interessamento per i temi della democrazia partecipativa e del ruolo attivo propositivo e di controllo del popolo (il sovrano, si rammenti…), ma oggi più che mai a Teramo è possibile dimostrare con i fatti che le promesse elettorali non saranno solo promesse.

Ci permettiamo di indicare una strada. La illustreremo alla conferenza stampa di venerdì prossimo, ma qui in due parole vorremmo accennarla. Il quesito referendario che proporremo alla firma dei cittadini chiede se essi vogliono o meno che il futuro Sindaco (non il Commissario), come capo della futura Amministrazione, li convochi a un Forum cittadino per scegliere prima di qualsiasi procedimento (quindi anche prima di quello un po’ maldestramente proposto dal Commissario), l’orientamento popolare sul merito progettuale, partendo come base, dall’unico progetto approvato dal Consiglio comunale. Sarebbe come se il potere politico locale, in un eccezionale slancio di discontinuità con il passato, imponesse ai progettisti di uscire dal proprio studio tecnico e andare a confrontarsi nei tavoli di lavoro e nelle assemblee popolari prima di ogni proposta progettuale. Come avviene in migliaia di esperienze di programmazione e progettazione partecipata del territorio. Orbene, la futura Amministrazione comunale potrebbe dare un grande segno di rinnovamento democratico se convocasse il forum cittadino come primo atto dopo il suo insediamento, senza attendere gli esiti del referendum. Anzi, evitandolo!

In alternativa, il Forum cittadino sarebbe imposto da un’ondata di firme referendarie stavolta non vanificabile come accadde cinque anni orsono per lo Stadio comunale. Stavolta i Referendum si farà!

 Teramo li 14 marzo 2018

p. Il Comitato promotore

Il Presidente, Prof. Carlo Di Marco.

CONFERENZA STAMPA DI LANCIO DEL REFERENDUM CONSULTIVO SUL TEATRO ROMANO

Premesso che a seguito del convegno di dicembre scorso, organizzato da “Teramo Nostra” e “Coordinamento Comitati di Quartiere di Teramo”, in cui le associazioni, i comitati, i cittadini, le istituzioni e gli enti intervenuti hanno evidenziato che in mancanza di un progetto condivisibile e condiviso la Giunta regionale non potrà finanziare il recupero e il restauro del Teatro romano, in quanto insieme alla Fondazione Tercas, alla MIBACT, alla Provincia e al Comune è nel Protocollo di Intesa che sollecitò lo studio di Fattibilità affidato al gruppo di esperti coordinato dal Prof. Giovanni Carbonara;

tenuto conto che tale progetto fu approvato all'unanimità dal Consiglio comunale e che conseguentemente il Comune avrebbe dovuto acquisire palazzo Salvoni, impegno non mantenuto;

dato atto che la passata Amministrazione comunale ha mostrato totale disinteresse non prevedendo nessun impegno in bilancio e omettendo l’avvio del procedimento espropriativo;

a fronte della volontà manifesta e subdolamente espressasi dalla classe politica di potere di tenere fuori i cittadini dal destino del Teatro Romano, ora più che mai, LA PAROLA PASSI FINALMENTE AI CITTADINI!

Lo scorso 8 marzo presso la sede del Comitato di Quartiere di San Berardo a Teramo si è costituito il Comitato promotore del Referendum comunale perché i cittadini, da sempre tenuti fuori da ogni decisione sui destini del Teatro romano possano finalmente esprimersi e dare alla classe politica teramana una grande lezione di democrazia e di partecipazione attiva.

Al fine di illustrare alla stampa nei particolari, tempi, modalità e scadenze per lo svolgimento del Referendum comunale, è convocata una Conferenza Stampa per giovedì 15 marzo 2018 alle ore 11,30 presso la sede dell’Associazione Teramo Nostra, in via Fedele Romani, 1.

Alla Conferenza Stampa interverranno anche rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato attivamente alla costituzione del Comitato promotore.

Teramo li 11 marzo 2018

Il Comitato promotore

Contatti:

comitato.referendum.teramo@gmail.com